INTERVENTI
Un intervento
di
Enzo
Rossi Ròiss
Per gentile concessione
dell’autore e del blog
“Il Cannocchiale”
SOMMARIO
RIFLESSIONI, POLEMICHE, PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA
27 gennaio 2014
L’ARTEFIERA BOLOGNESE
Alcuni lampi di pensiero fertile per illuminare
l’Artefiera oscurata
Artefiera 1975 (prima edizione) con 186 espositori (galleristi,
magazines settoriali, editori), galleristi bolognesi a gogò + due
stranieri soltanto.Giancarlo Lenzi, Presidente dell'Ente Fiere.
Artefiera 2014 con 172 espositori (galleristi, magazines settoriali,
editori), 8 gallerie straniere + 10 dell'Est post sovietico. Duccio
Campagnoli, Presidente di BolognaFiere.
Entrambe insediate negli stessi padiglioni, sulla stessa superficie
pavimentale.
Artefiera 1975 calendariata 28 maggio / 8 giugno, evento estivo
collaterale alla Fiera Campionaria conclusiva dell'annata espositiva
complessiva. Accreditata da un Comitato Consultivo composto da
sette galleristi più Giovanni M. Accame e Giorgio Ruggeri nel ruolo
di critici d'arte.
Artefiera 2014, accreditata da una direzione artistica firmata Claudio
Spadoni e Giorgio Verzotti, e organizzata come evento invernale
festivalierato con Art City Bologna (Musei, Mostre, Luoghi d'Arte).
Un insieme eterogeneo di Exibition (28), Performances (6), Incontri
(5), Installazioni Permanenti (7) e Setup Art Faire
opportunisticamente al traino come mini fiera dell'arte giovane in
carriera generata da una equipe imprendoriale femminile,
disordinatamente e labirinticamente allestita da 30 espositori in
locali uso ufficio della Autostazione.
40 mila i visitatori enfatizzati dai redattori dei comunicati stampi
ufficiali diffusi dai media cartacei e riassunti dai portavoce
istituzionali redditati da Bologna Fiere, senza alcuna indicazione
relativa alla quantità dei biglietti venduti, ai 20 mila biglietti forniti
agli espositori per essere omaggiati, alle migliaia di passy destinati
a Vip e Press (utilizzati più volte anche nella stessa giornata dai loro
possessori et conoscenti amicali).
L'acquartieramento in stand contigui nel padiglione 26 degli
espositori/mercanteggiatori di opere iper quotate d'Autori storicizzati
e museificati, farcito con stand concessi a espositori di pittura
ottocentesca.
L'acquartieramento di espositori/mercanteggiatori di opere di Autori
giovani in carriera nel padiglione 25, farcito con un Focus di gallerie
dell'est europeo, tra le quali è risultata soltanto annunciata la Alma
Gallery di Riga (Lettonia) poiché ha disertato inspiegabilmente il
proprio spazio contiguo a quello occupato dalla Temnikova & Kasela
Gallery di Tallin (Estonia).
Nella storia di Artefiera ogni record è detenuto dalle Artefiera degli
Anni Settanta (secolo scorso) che hanno avuto il loro deus ex
machina in Arturo Schwarz. L'unico record della Artefiera 2014
riguarda l'indotto generato in ogni spazio espositivo cittadino, sia
pubblico (anche museale) sia privato, utilizzato per l'allestimento di
expo e l'eventazione di rendez-vous mondani e artistici. Un indotto
destinato a generare iniziative collaterali sempre più numerose e
redditive, a cominciare dalla Artefiera 2015, come è accaduto a
Venezia, dove la Biennale Arte si dà reddito logotipando expo
collaterali.
L'incrocio tra arte contemporanea, arte ottocentesca e fotografia
realizzato nella Artefiera 2014, alla resa dei conti è risultato un
marchingegno per clientelare alcuni espositori, evidenziandoli
accorpati in stand contigui
Gli artisti dell'Est post sovietico si addicono alla Artefiera insediata a
Bologna, città capoluogo di una Regione con molti centri di potere
istituzionale governati da Presidenti politicamente logotipati PD, ex
esponenti del PCI e degli acronimi derivati successivi...
Critico d’arte,
scrittore poligrafo e
pamphlettaire di
lungo corso, è nato
nel 1937 a Novoli, in
provincia di Lecce.
Vive tra Venezia e
Bologna.
(in ordine di arrivo)
Questo numero è online da dicembre 2013 / Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2014
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