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INTERVENTI
Un intervento di Franco Mulas
La mostra Anni 70. Arte a Roma a cura di Daniela Lancioni Palazzo delle Esposizioni - Roma 17 dicembre 2013 - 2 marzo 2014
SOMMARIO
  RIFLESSIONI, POLEMICHE, PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA                                                                     
L’inarrivabile settarismo estetico e le impudenti rimozioni storiche di questa mostra che Mulas denuncia qui ricordano “per copia conforme” una iniziativa milanese dell’anno scorso, organizzata da Francesco Bonami, a dimostrare che le facce di bronzo non hanno confini nè vergogna... Ricordate la mostra curata da lui curata a Palazzo Reale di Milano nel 2012, dal titolo “Arte a Milano 1969-80”? Ne avevamo già commentato la protervia culturale su queste pagine ( vedi Un decennio secondo Bonami ) ma evidentemente il revisionismo storico di certi critici, convinti che l’unica verità sia quella dei mercanti che li hanno sostenuti e che ora passano all’incasso, non ha davvero limiti. Ne è prova la mostra di cui si occupano polemicamente qui sotto Franco Mulas e qui accanto Simona Weller. Davvero qualcosa su cui varrebbe la pena riflettere maggiormente...  (G.S.) 3 gennaio 2014 ARTE A ROMA ANNI SETTANTA Ovvero l'uso dello sbianchetto nella storia dell'arte Ecco una mostra che è la dimostrazione pratica di come il sistema dell'arte falsifica i processi artistici realmente avvenuti; da una parte si evidenziano quegli autori anche validi (ma alcuni di loro negli anni 70 erano ancora giovinetti) che la grande macchina del consenso ha deciso debbano essere i depositari dei valori artistici certificati: Arte Povera, Anacronismo, Transavanguardia, Neo Concettuale, Minimalismo ecc. Dall'altra una bella mano di sbianchetto su tutto il resto!  Agli artisti cancellati Daniela Lancioni ha ritirato il certificato di esistenza in vita. Secondo la Lancioni, infatti, negli anni 70 non sono mai esistiti: Attardi, Clerici, Cattaneo, B.Canova, Calabria, Caruso, Cremonini, Cano, Ciai, Fieschi, Gianquinto, Guarienti, Gaetaniello, Guiotto, Guccione, Mattia, T. Maselli, Strazza, Sughi, R. Savinio, Titonel, Tornabuoni, Turchiaro, Vacchi, Verna, chi scrive e tanti altri... Così come non è mai esistito il gruppo del "Girasole" formato da Amadio, Capotondi, Checchi, Ciai, Eustachio, Gaetaniello, Guida, Guiotto, Sarnari, Patella, Provino e Vaiano. E che dire del "Pro e Contro", e poi del "Fante di Spade" con Vespignani, Guerreschi, Calabria, T. Maselli, Guccione, Perez, Recalcati, Aillaud? E di singole personalità e movimenti, come Cloti Ricciardi e la corrente femminista? Della "Nuova Pesa" si cancella tutto il periodo di Via del Vantaggio, quindi non ci sono mai state le mostre di Ennio Calabria né quelle mie, compresa quella sul '68, e Franco Sarnari non ha mai dipinto "Il mare si muove" esposto sempre alla Nuova Pesa. Tacere su tutto questo non si può, non si deve! E' ora che anche gli artisti escano finalmente dal "sonno della ragione"! Ai compagni di strada di quella stagione, agli autori che la mostra "Anni 70" ha cancellato dalla memoria, agli artisti che sicuramente per la fretta non ho menzionato e più in generale a tutti gli artisti che praticano la pittura, genere che critici e sistema dell'arte sembrano ormai aver condannato all'estinzione, rivolgo un invito a indignarsi e sottoscrivere questa denuncia.
Nato a Roma nel 1938, studia pittura all’Accademia di Francia e alla Scuola d’Arte Ornamentale del Comune di Roma. La sua prima mostra personale risale al 1967. Vive e lavora a Roma.
6     Numero
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Questo numero è online da dicembre 2013  / Ultimo aggiornamento:  25 febbraio 2014
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Franco Mulas
OPINIONI
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