codice ISSN 2239-0235  
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questo numero è online dal 1/5/2014                            ultimo aggiornamento il     6/09/2014
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Il sommario
Sebastiano Benegiamo “Autoritratto rasato”, 2013, terra e matite su cartone Nato nel 1982 a Fiesole, allievo di Adriano Bimbi a Firenze, ogni tanto sta a Milano. “Benegiamo scava, gratta, scopre. Le sue figure sembrano emergere da una foschia soprannaturale, timida e misteriosa, per comunicare sospensioni e passaggi temporali. Ritratti di anime o figurazioni di fantasmi e stati d'animo incarnati in un clima denso e affascinante. Segno formidabile, forme accese in ombre che parlano di sofferenze allo specchio...” Francesco Botti
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QUALITÀ È SVELARE IL BUONO   La parola qualità mi fa subito pensare alla virtù. Intendo io la capacità sostenuta dalla forza di volontà di non cedere all'orrore che si nasconde dentro l'uomo (anche se di certo non ne va negata l'esistenza), bensì di acquisire attraverso lo studio, la ricerca interiore, l'esperienza i mezzi necessari per raggiungere con fatica un ideale. Nella fattispecie ritengo che il compito dell'artista sia quello di evocare la bellezza, di mostrare e svelare il lato migliore delle cose, innalzare e quindi elevare "le cose" appunto (e per "cose" intendo tutto ciò che esiste). Qualità quindi è per me sinonimo di ricerca estetica. Per farti un esempio concreto, quando inizio un disegno solitamente non so mai dove questo mi porterà, ma per raggiungere lo stato finale (che io determino) ogni volta è come intraprendere un viaggio, ed ogni viaggio ha molti ostacoli, e spesso facendo ritratti (perchè è questo che faccio principalmente), ma non ritratti convenzionali, bensì ritratti che hanno bisogno di essere consumati per poter giungere al loro essenziale, nel percorso incontro dei volti veramente minacciosi, a volte brutali, a volte cattivi. Il compito che ogni volta mi dò è di tentare d'ingentilire i tratti, le espressioni, di restare quindi fedele al mio animo più gentile, poichè in fondo quei volti rivelano semplicemente la mia anima, che quindi a volte si mostra anche nel suo lato peggiore, ma non facendomi spaventare troppo. Da questo con pazienza e fiducia riesco sempre (diciamo quasi sempre ) a toccare quella bontà che è sempre presente nel cuore  dell'uomo e alla quale credo come una fede. Per concludere vorrei citare una frase del mio caro maestro Adriano Bimbi: “Non conta vivere, ma conta come si vive”. Ebbene, saper scegliere il lato migliore ci spinge verso la qualità, verso quella bellezza a cui continuamente aspiriamo, che è anche la vera felicità.
blogMagazine online periodicamente pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso da gennaio 2012
Sebastiano Benegiamo, "Ancora al buio", 2013, terra e acrilico su cartone vegetale Sebastiano Benegiamo, "L'amico scrittore Claudio Salvi", 2013, pastelli olio, matita acrilico su cartone vegetale Sebastiano Benegiamo, "Profilo di donna", 2013, terra e acrilico su cartone vegetale
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