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| © blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso  dal 2011   |    Codice ISSN 2239-0235 |

12/11/2020

PANDEMIA

di Achille Guzzardella Questa pandemia è un diavolo, è qualcosa che si è impossessato di noi. Ci porta via i fratelli, ci è entrata nel pensiero. È qualcosa di ossessivo che ci turba e che irretisce la mente ogni giorno e ci lacera il pensiero. Morti e poi morti, esseri che se ne vanno, cari tutti, e noi a pensare inermi nelle nostre case chiusi come crisalidi nei loro bozzoli, chiusi nella nostra mente come profughi nel deserto. Questa pandemia che colpisce i buoni, i deboli, i vecchi, che entra di prepotenza nella Storia, nel fare di tutti, che crea sconforto e ansia in ognuno, che amarezza ogni giorno, ogni ora, che lascia attoniti e provoca sgomento, tristezza e solitudine. Questa pandemia che sembra non passare mai, questo mostro nascosto che si manifesta subdolo quando vuole, che divora i corpi e le menti, che tutti prigionieri, che toglie la spontaneità del vivere, che logora le coscienze e intristisce i cuori. Che costringe l’uomo a una battaglia emotiva quotidiana, nel giorno e nella notte, che provoca momenti di desolazione dello spirito, che provoca dolori nei corpi e ossessiona l’intelletto. Fermezza, speranza e preghiera sembrano l’unico rimedio ad essere possibile.

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11 Achille Guzzardella  Scultore, pittore e scrittore,  vive e lavora a Milano dove è nato nel 1955. Achille Guzzardella, "La morte si porta via la gente", terracotta, novembre 2020

polemiche e proposte sull’arte contemporanea

11

12/11/2020

PANDEMIA

di Achille Guzzardella Questa pandemia è un diavolo, è qualcosa che si è impossessato di noi. Ci porta via i fratelli, ci è entrata nel pensiero. È qualcosa di ossessivo che ci turba e che irretisce la mente ogni giorno e ci lacera il pensiero. Morti e poi morti, esseri che se ne vanno, cari tutti, e noi a pensare inermi nelle nostre case chiusi come crisalidi nei loro bozzoli, chiusi nella nostra mente come profughi nel deserto. Questa pandemia che colpisce i buoni, i deboli, i vecchi, che entra di prepotenza nella Storia, nel fare di tutti, che crea sconforto e ansia in ognuno, che amarezza ogni giorno, ogni ora, che lascia attoniti e provoca sgomento, tristezza e solitudine. Questa pandemia che sembra non passare mai, questo mostro nascosto che si manifesta subdolo quando vuole, che divora i corpi e le menti, che tutti prigionieri, che toglie la spontaneità del vivere, che logora le coscienze e intristisce i cuori. Che costringe l’uomo a una battaglia emotiva quotidiana, nel giorno e nella notte, che provoca momenti di desolazione dello spirito, che provoca dolori nei corpi e ossessiona l’intelletto. Fermezza, speranza e preghiera sembrano l’unico rimedio ad essere possibile.
Achille Guzzardella  Scultore, pittore e scrittore,  vive e lavora a Milano dove è nato nel 1955.