codice ISSN 2239-0235
Giorgio
Seveso
ultimo aggiornamento: 31/08/2016
Critico d’arte, curatore e
giornalista, vive e opera
a Milano dal 1969.
Fondatore e conduttore
di questo blogMagazine,
è stato critico de l’Unità
per oltre vent’anni.
E’ nato a Sanremo nel
1944.
Il sommario
UNA CONSIDERAZIONE
rientrando in città
Sono tornato ieri a Milano dal mio giro estivo tra
natura e gente diverse. E dall’ultima volta (un paio di
mesi or sono) che ho aperto questo editor per
aggiornare il nostro blogMagazine, come sapete molte
cose sono accadute. Guerra e violenze, attentati
sanguinosi e feroci, terremoti e disastri, esodi
drammatici di uomini donne e bambini sulle rotte della
disperazione, egoismi e fanatismi indicibili tra persone,
tra popoli, tra concezioni diverse della realtà e del
mondo...
E anche - purtroppo - amici artisti, persone splendide
perchè autentiche, che non ci sono più.
Alcuni di questi avevo già segnalati prima della pausa
estiva: Gianfranco Bruno (critico e studioso
straordinario e acuto), Giancarlo Cazzaniga, Marco
Viggi, Piero Leddi, il romano Celestino Ferraresi;
un’altro, il caro Beppe Martinelli che ci ha lasciato una
manciata di giorni fa, l’ho ricordato con una news-letter
indirizzata a voi, amici del riContemporaneo che mi
state leggendo e che, numerosi, mi avete risposto.
Facendolo, avete dimostrato quanto queste fragili
pagine online siano importanti. E non solo perchè
ricordano, a chi ancora voglia davvero capire ciò che
sta accadendo alla cultura artistica in questi anni, quali
sono i termini delle nostre contraddizioni sostanziali,
ma anche perchè suppliscono al silenzio e
all’indifferenza inauditi dei massmedia, all’aridità di
un’informazione culturale che sempre di più conosce
soltanto il clamore volgare.
Nessuno più parla dei pittori di oggi. Se qualcuno di
loro appare sui nostri quotidiani, tabloid e schermi, è
solo per qualche scandalo clamoroso, per qualche
vendita da capogiro, per qualche idea da box-office. E
sono sempre gli stessi personaggi: artistar che si
contano sulle dita delle mani, intercambiabili, buoni
per tutte le stagioni e per tutte le mode, che esistono
solo grazie alle loro strategie di comunicazione, non
certo per la persuasività intrinseca delle loro opere...
E intanto, dicevo, poeti delicati e potenti delle
immagini e della sensibilità, grandi autori di capolavori
seminascosti, teneri ingegneri di colori e segni infitti
nelle profondità delle ragioni umane, se ne vivono e se
ne muoiono accanto a noi, nello sconcertante,
assordante, stupido silenzio dei più.
(Qui online dal 31/08//2016]
blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso
riContemporaneo.org
opinioni, riflessioni, polemiche e proposte sull’arte contemporanea
n.9