codice ISSN 2239-0235
ultimo aggiornamento: 31/08/2016
Il sommario
blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso
Luigi
Timoncini
Nato a Faenza nel 1928, si
trasferisce a Milano nel
1951 e conclude gli studi a
Brera. Nel 1962 tiene la
sua prima personale alla
Galleria Il Prisma di
Milano, nell'ambito del
realismo esistenziale. Dal
1993 al 2003 è Direttore
della Scuola Superiore
d'Arte Applicata del
Castello Sforzesco di
Milano.
SCALDA MA BRUCIA!
Un pensiero sulla critica
Per un artista la critica è come il fuoco: scalda ma
brucia!
Posso dire che la critica è un esercizio intellettuale
che deve trovare le proprie ragioni di esistere: e le
ragioni possono essere tante.
Come principio la critica dovrebbe risultare un
sondaggio per rilevare le componenti fondamentali
che concorrono alla definizione dell'opera. Un'analisi
rigorosa di questo genere, risulta, nelle migliori delle
ipotesi, un prodotto astratto per intellettuali e una
tesi incomprensibile per i non addetti ai lavori.
Solo quando la critica cresce e si sviluppa per
conquistare un potere nella babele culturale dei
nostri giorni, diventa motivo di interesse e viene
sollecitata e sostenuta finanziariamente,
politicamente e religiosamente.
Non ci si può meravigliare; quando la critica non
esisteva, l'arte era retaggio delle famiglie ricche e
dei potenti. I giudizi sulle opere erano quasi sempre
legati a gusti personali e a motivi esibizionistici.
Oggi sono mutate le condizioni e le opere d'arte
sono alla portata di tutti: si avverte il bisogno di
capire e s'invoca l'intervento del professore esperto,
e così dilagano fiumi di parole inutili.
La critica d'arte dei nostri tempi non si distingue da
tutte le altre presunzioni culturali; cresce e si
sviluppa per conquistare potere. La base di ogni
processo diventa l'arbitrio e tutto diventa legittimo
con definizioni altisonanti.
E la voce dell'artista spesso non si sente!
[Qui online dal 10/05/2016]
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opinioni, riflessioni, polemiche e proposte sull’arte contemporanea
n.9