codice ISSN 2239-0235  
Una mostra di fotografia
                                                                                      ultimo aggiornamento:   17/09/2016
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Il sommario
IMAGO Quando vedere è pensare Con questo lavoro, “Imago”, Pio Tarantini scrive il capitolo più recente di una ricerca artistica dal percorso quasi circolare, cominciato sin dagli anni settanta, quando realizza i suoi primi studi, in bianco e nero, sulla figura umana ripresa con il “mosso” fotografico che ne accentua la precarietà della visione. Influenzato in quel periodo della sua giovinezza dalla drammaticità della pittura visionaria e altissima di Francis Bacon, coltiverà sempre una predilezione per la figura umana “mossa”, presente in molti suoi lavori nell’arco di più di trent’anni di ricerca. L’uomo sul palcoscenico del mondo, in questa chiave visionaria e precaria, trova quindi spazio e sintesi in molte opere di Tarantini presenti e caratterizzanti suoi progetti espositivi ed editoriali precedenti: da “Il passato e i Pensieri” (1985) a “Studi sul mosso” (2002), a “L’ombra del vero” (2003) fino a “Scenari” (2006). In questa mostra presso lo Spazio53 di Voghera Tarantini presenta una selezione di opere, in gran parte realizzate negli ultimi anni, divisa in due gruppi principali: da una parte opere della sua ricerca sulla figura umana che diventa protagonista assoluta, scandagliata, scomposta, “traccia” di vita in contesti minimali, quasi astratti; e dall’altra opere in cui la traccia della figura umana è inserita all’interno di un discorso visivo più vasto e contestualizzato, dove il paesaggio o l’ambiente rivestono un ruolo importante. Le figure lasciano una traccia riconoscibile e nello stesso tempo sfuggente, complessa, quasi a sottolineare una dilatazione del tempo, il contrario della “cristallizzazione” tipica della fotografia. Tarantini fotografa la vita che passa: “Tutto scorre” (le figure mosse) e, nello stesso tempo “Tutto è” (i pochi elementi fissi di contesto). Scrive tra l’altro Roberto Mutti nel testo di presentazione: «Imago si presenta come un’apparizione, costruisce un percorso che avanza per analogie, richiami, corrispondenze, si sofferma infine sui particolari (un termosifone, un’agave, la testata di legno antico di un letto) per inserirli come elementi irrinunciabili di un più ampio contesto dove lirismo e mistero si intrecciano e confondono. Sta a noi osservatori, coscienti di essere di fronte a un discorso compiuto, cercare il filo rosso che collega queste immagini fino a dare loro un senso. Una cosa, però, è certa: nella poetica di Pio Tarantini tutto si risolve nell’accostamento dialettico fra la fluida lievità che si ritrova nelle immagini e la solidità che caratterizza ciò da cui provengono: la memoria.» [Qui online dal 09/05/2016] 
Pio Tarantini Fotografo e giornalista-critico di fotografia, è nato nel 1950 a Torchiarolo, nel Salento. Dal 1973 vive a Milano
blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso
MOSTRA Inaugurazione: 14 maggio 2016  Galleria SPAZIO53 piazza Duomo, 53 Voghera - PV Fino al 30 giugno 2016
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opinioni, riflessioni, polemiche  e proposte sull’arte contemporanea
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