26/07/2020
RADICALITA’ PER
RICOSTRUIRE
di Gianni Cuperlo
In un pugno di mesi sull’Italia, sull’Europa e
sul mondo è piombata la crisi del Covid-19 e
ogni cosa è mutata.
Per affrontare tale cambiamento servono
decisioni radicali, serve un indirizzo – i più la
chiamano una “visione” – sulla stagione che
si apre...
Ecco un documento sul divenire del pensiero di sinistra che
mi è parso assai intenso e stimolante. Si tratta -è vero- di
una proposta tematica interna alla discussione in corso in
un partito politico, il Partito Democratico, ma il suo
contenuto e la sua portata (che riguardano anche le
tematiche della cultura e dell'arte) mi sembrano così aperti
e innovatori da poter risultare davvero interessanti un po’
per tutti.
Scrive Alessandro De Angelis sull’Huffingtonpost.it che
«radicalità è una parola bella, molto bella. Che non è
sinonimo di estremismo, chiacchiera ideologica,
inconcludenza parolaia. In verità non c’è niente di più
radicale del riformismo, della capacità cioè di perseguire
con determinazione un obiettivo di trasformazione
possibile, con concretezza di azione e, appunto, radicalità
nei principi…»
Qui trovi il commento di De Angelis
e il testo integrale del documento: