numero

| © blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso  dal 2011   |    Codice ISSN 2239-0235 |

2/07/2020

UNA LETTERA

L’alluvione era con noi, e in noi

di Giuseppe Donolato Il Covid19 resterà nella memoria. Un trauma collettivo, uno sgambetto al mondo globale. Per gli ottimisti l’occasione per cogliere le fragilità, i disequilibri sociali preesistenti e riprogettare il futuro. Per altri la conferma d’un sospetto: il Diluvio s’avvicina, tanto da “cercar Arca, casomai zattera “. E lasciare il condominio del privilegio. Come il pensiero critico pretende l’oltre, il desiderio artistico vuole trascendere, l’esistenza umana reclama un senso. Speranza o volontà che sia, destino o diritto. E tal senso, nell’Arte di periferia, nei territori di provincia, era nascosto da tempo. Introvabile, Covid o non Covid. Una classe dirigente incapace d’essere orgogliosa dei talenti artistici locali e di riconoscerne il lavoro, un sistema elitario d’intrigo tra potere economico e mediatico, la velocità consumistica del tutto-subito-sensazionale, avevano favorito da tempo la maligna esondazione e prodotto i suoi danni, bloccando la successiva bonifica. L’alluvione era con noi, e in noi. Ahimè, se il Diluvio artistico ha trovato inizio da tempo, il Covid l’ha aggravato. Può darsi che questo insegni a nuotare e permetta di non annegare, ma sospetto che un nuovo spedito avvio, una nuova era artistica necessitasse allora, come ora, della rimozione di alcune ipoteche a monte. La possibile rinascita include una prospettiva umana diversa, una visione, un mondo consapevole ed equo, con meno interessi materiali ed arrivismi senza vergogna. Con la dolorosa sincerità degli artisti contemporanei e l’attenzione sensibile dei curiosi del sapere. Forse un miracolo o forse una piccola luce. Potesse essere l’Associazionismo, potesse essere una Rete…

riContemporaneo.org | opinioni, polemiche, proposte sull’arte contemporanea

17 Giuseppe Donolato  Nato nel 1956 a Piove di Sacco (Padova), è pittore e poeta.

polemiche e proposte sull’arte contemporanea

17

2/07/2020

UNA LETTERA

L’alluvione era con noi, e in noi

di Giuseppe Donolato Il Covid19 resterà nella memoria. Un trauma collettivo, uno sgambetto al mondo globale. Per gli ottimisti l’occasione per cogliere le fragilità, i disequilibri sociali preesistenti e riprogettare il futuro. Per altri la conferma d’un sospetto: il Diluvio s’avvicina, tanto da “cercar Arca, casomai zattera “. E lasciare il condominio del privilegio. Come il pensiero critico pretende l’oltre, il desiderio artistico vuole trascendere, l’esistenza umana reclama un senso. Speranza o volontà che sia, destino o diritto. E tal senso, nell’Arte di periferia, nei territori di provincia, era nascosto da tempo. Introvabile, Covid o non Covid. Una classe dirigente incapace d’essere orgogliosa dei talenti artistici locali e di riconoscerne il lavoro, un sistema elitario d’intrigo tra potere economico e mediatico, la velocità consumistica del tutto- subito-sensazionale, avevano favorito da tempo la maligna esondazione e prodotto i suoi danni, bloccando la successiva bonifica. L’alluvione era con noi, e in noi. Ahimè, se il Diluvio artistico ha trovato inizio da tempo, il Covid l’ha aggravato. Può darsi che questo insegni a nuotare e permetta di non annegare, ma sospetto che un nuovo spedito avvio, una nuova era artistica necessitasse allora, come ora, della rimozione di alcune ipoteche a monte. La possibile rinascita include una prospettiva umana diversa, una visione, un mondo consapevole ed equo, con meno interessi materiali ed arrivismi senza vergogna. Con la dolorosa sincerità degli artisti contemporanei e l’attenzione sensibile dei curiosi del sapere. Forse un miracolo o forse una piccola luce. Potesse essere l’Associazionismo, potesse essere una Rete…
Giuseppe Donolato  Nato nel 1956 a Piove di Sacco (Padova), è pittore e poeta.