29/06/2020
Un dipinto di Guido Buganza
PAINTDEMIA
Dilaga la riapertura delle Gallerie, e c’é chi esorcizza
nell’arcobaleno dei colori l’incertezza attuale
Il
segnale
è
chiaro.
Durante
la
quarantena
le
mail
e
le
newsletter
delle
Gallerie
erano
drammaticamente
sparite…
solo
quelle
due
o
tre
a
settimana,
a
sperimentare
qualche
incerta
ma
coraggiosa
forma
d’esposizione
virtuale.
Ma
ora,
già
dai
primi
di
giugno,
stiamo
tornando
ogni
giorno
di
più
all’intasamento
pre-covid
!
E’
davvero
un
buon
segnale,
e
un
bel
sollievo…
Tutta
questa
valanga
quotidiana
di
posta
elettronica
in
crescita
ha
rischiato,
però,
di
nascondermi
l’annuncio
della
milanese
Galleria
Eroici
Furori,
che
dal
25
al
27
giugno
2020
ha
esposto
PAINTDEMIA,
dipinto di grande formato realizzato dal pittore Guido Buganza.
L’opera,
dipinta
in
realtà
a
destinazione
Pride
2020
milanese,
mi
è
piaciuta
nella
sua
intenzione
esplicita
di
esorcizzare
paure
ed
incertezze
di
questo
periodo
storico.
L’arcobaleno
dei
salvagenti
come
ancore
di
salvezza,
il
blu
profondo
del
mare,
il
colore
degli
strumenti
di
salvataggio
come
redenzione.
Una
pittura
larga
e
franca,
senza
soggezioni
nè
timidezze
illustrative,
che
lo
scenografo/pittore
ha
opportunamente
realizzato
proprio
in
queste settimane di clausura.
Il
27
giugno
si
è
poi
tenuta
una
diretta
Instagram
sul
profilo
@glieroicifurori
con
la
gallerista
Silvia
Agliotti
e
l’autore,
dove
si
sono affrontati i temi del rapporto fra arte e diritti.
Buganza,
pittore
figurativo
e
scenografo,
è
nato
a
Cremona
nel
1968,
dove
giovanissimo
ha
studiato
tecniche
pittoriche
e,
sedicenne,
ha
la
sua
prima
mostra
personale.
Studia
e
pratica
poi
incisione
sotto
la
guida
di
Vladimiro
Elvieri,
che
lo
introduce
alle
tecniche
antiche
e
alla
sperimentazione.
Nel
1997
collabora
con
Titina
Maselli
e,
successivamente,
con
Emilio
Tadini.
Entrambe
le
esperienze
si
sviluppano
sia
in
ambito
pittorico
che
teatrale,
portandolo
ad
una
sempre
più
assidua
frequentazione
del
palcoscenico.
Dopo
aver
conseguito
il
diploma
di
scenografia
presso
l’Accademia
di
Brera,
intraprende
l’attività
teatrale:
più
volte
è
finalista
al
premio
UBU
come
miglior
scenografo
in
Italia.
Nel
2008
partecipa
alla
Biennale
di
Venezia,
con
l’allestimento
de
“La bottega del caffé” di Goldoni.
L’attività
di
pittore
lo
porta
a
collaborare
tra
gli
altri
con
Mario
De
Micheli
che
lo
vuole
nel
1993
al
museo
della
Permanente
di
Milano
in
occasione
del
premio
“Borromeo”,
e
con
Peter
Greenway,
che
gli
commissiona
una
serie
di
dipinti
per
la
video-
installazione
“Peopling
the
Palaces”
alla
Reggia
di
Venaria
di
Torino.
Numerose
le
mostre
personali
e
collettive
tra
Milano
e
Barcellona, Bordeaux, Wingfield, Miami, Tokyo.
(G.S. e C.Stampa)
Guido Buganza:
Silvia Agliotti: