particolare visione del grande filoso francese, premio
Nobel nel 1927
Si tratta dell’unica registrazione esistente della voce del filosofo e scrittore
francese Henri Bergson. E’ una rara incisione in cui all’inizio, su richiesta di
dire qualcosa come prova tecnica del suono prima di un’intervista nel 1936
a casa sua, egli improvvisa in poche e solenni parole la traccia della sua
visione dell’arte e del temperamento “particolare” dell’artista. L’intervista
vera e propria, invece, è andata perduta.
Traduzione dei testi del videoDidascalie:Eccol’unicaregistrazioneesistentedellavocediH.B.,prima‘star’ filosoficadel20°secolo,premioNobelperlaletteraturanel1927, chescrivendosulsensodelcomico,deltempoedellamemoria, hainfluenzatoconlesueideepacifistegliantenatidell’ONUe dell’UNESCO.Diquestaintervistaègiuntafinoanoisololaprova tecnicachehaprecedutolaregistrazioneveraepropria.Manel corsodiquestosemplicetestsonoroBergsonspiegalaragion d’essere dell’arte.Voce:«Cisiamorecati,il3giugno1936alle15,30,acasadelprofessor H.B:.munitidiunsempliceapparecchioregistratoreportatile.Se vuole dire una o due frasi…»voce di Bergson:«Qualèl’oggettodell’arte?Selarealtàpotessedirettamente investirelanostraanimaelanostracoscienza,esepotessimo vivereunacomunicazioneimmediataconlecoseeconnoi stessi…credodavverochel’artesarebbeinutile,opiuttostoche tutti saremmo artisti.Poichéinquelmomentolanostraanimavibrerebbeall’unisono conlaNatura!Inostriocchi,aiutatidallamemoria,ritaglierebbero nello spazio e scolpirebbero nel tempo immagini inimitabili. Losguardonostrocoglierebbealloraframmentidiformed’una bellezzaparisoloaquelladellastatuariaantica.Nelprofondodel nostroesserepotremmoudirecomeilcantodiunamelodia, talvoltagaia,piùspessotristema,sempre,originale:lamusica ininterrotta della nostra vita interiore.Tutto ciò vive attorno a noi. Tutto ciò è in noi!Eppure nulla di tutto ciò riusciamo a percepire distintamente!Tranoielanatura…meglio:tranoielanostrapropriacoscienza, s’interponeunvelario.Unvelariocheappareimpenetrabilee pesanteall’uomocomune;unveloleggero,quasitrasparente,per l’artista e il poeta.Parlo,perloro,diunsuperamentonaturaleeinnatodella strutturadeltempoedellacoscienza,chesimanifestasenza mediazioni,inmanieravirginaleesorgiva,nelloromododi vedere, di sentire, di pensare.»(da FranceCulture, traduzione di G.S.)
Si tratta dell’unica registrazione esistente della
voce del filosofo e scrittore francese Henri
Bergson. E’ una rara incisione in cui all’inizio, su
richiesta di dire qualcosa come prova tecnica del
suono prima di un’intervista nel 1936 a casa sua,
egli improvvisa in poche e solenni parole la
traccia della sua visione dell’arte e del
temperamento “particolare” dell’artista.
L’intervista vera e propria, invece, è andata
perduta.
Traduzione dei testi del videoDidascalie:Eccol’unicaregistrazioneesistentedellavoce diH.B.,prima‘star’filosoficadel20°secolo, premioNobelperlaletteraturanel1927,che scrivendosulsensodelcomico,deltempoe dellamemoria,hainfluenzatoconlesueidee pacifistegliantenatidell’ONUedell’UNESCO. Diquestaintervistaègiuntafinoanoisolola provatecnicachehaprecedutola registrazioneveraepropria.Manelcorsodi questosemplicetestsonoroBergsonspiegala ragion d’essere dell’arte.Voce:«Cisiamorecati,il3giugno1936alle15,30,a casadelprofessorH.B:.munitidiunsemplice apparecchioregistratoreportatile.Sevuole dire una o due frasi…»voce di Bergson:«Qualèl’oggettodell’arte?Selarealtà potessedirettamenteinvestirelanostra animaelanostracoscienza,esepotessimo vivereunacomunicazioneimmediataconle coseeconnoistessi…credodavverochel’arte sarebbeinutile,opiuttostochetuttisaremmo artisti.Poichéinquelmomentolanostraanima vibrerebbeall’unisonoconlaNatura!Inostri occhi,aiutatidallamemoria,ritaglierebbero nellospazioescolpirebberoneltempo immagini inimitabili. Losguardonostrocoglierebbeallora frammentidiformed’unabellezzaparisoloa quelledellastatuariaantica.Nelprofondodel nostroesserepotremmoudirecomeilcanto diunamelodia,talvoltagaia,piùspessotriste ma,sempre,originale:lamusicaininterrotta della nostra vita interiore.Tutto ciò vive attorno a noi. Tutto ciò è in noi!Eppurenulladituttociòriusciamoapercepire distintamente!Tranoielanatura…meglio:tranoielanostra propriacoscienza,s’interponeunvelario.Un velariocheappareimpenetrabileepesante all’uomocomune;unveloleggero,quasi trasparente, per l’artista e il poeta.Parlo,perloro,diunsuperamentonaturalee innatodellastrutturadeltempoedella coscienza,chesimanifestasenzamediazioni, inmanieravirginaleesorgiva,nelloromodo di vedere, di sentire, di pensare.»(da FranceCulture, traduzione di G.S.)