Torna alla pagina principale Qui trovi i numeri pregressi Scrivici per intervenire o commentare INTERVENTI UN AMICO RIPENSA A PIERO GAULI L’ULTIMO ARTISTA DI CORRENTE Ripensando a Gauli, molti ricordi mi passano per la mente. Sin dal 1991 quando gli feci un ritratto in bronzo, avevo l’abitudine di andarlo a trovare ogni tanto nella sua casa/studio milanese di via San Marco, dove viveva con le sue “signore” (anche loro ritratte da me  in creta e  in gesso): la moglie Ersilia,e la sorella Clotilde, i suoi due angeli custodi. Pochi anni fa è scomparsa l’umbra Ersilia, dedita al marito sempre, e in seguito se n’è andata Clotilde, che per tutta la vita ha curato Piero, e sempre è stata la sua consigliera per le mostre e i quadri da esporre. Ogni volta che entravo in quella casa, mi sembrava di entrare nel passato, ma in quel passato positivo che  ti è di esempio e che  apprezzi  quando sei solo nei momenti di riflessione. Mi trovavo a volte in compagnia di tutti e tre i Gauli, altre volte Clotilde era fuori per commissioni, altre volte ancora le signore sedevano in salotto, mentre io ero con lui nello studio a chiacchierare. Piero soleva mostrarmi i più bei lavori che possedeva, come la sua splendida raccolta d’immagini sacre dipinte su vetro del sette e ottocento in cornici originali d’epoca, o come i suoi libri più cari, quelli editi dal Milione o da Corrente. Qualche volta di quei libri gliene portavo io qualcuno in regalo, trovato su qualche bancarella  o in giro per fiere. Ciò che ricordo in maniera più viva  sono le chiacchierate, le piccole discussioni sull’arte, ma soprattutto i suoi racconti di Corrente. Si parlava di Pino Ponti, di Ernesto Treccani e della  sua Fondazione in via Carlo Porta, di Aligi Sassu, di Migneco, Lanaro, Paganin. Di Guttuso e Badodi, prematuramente scomparso, e di  Birolli. Ricordava spesso Beniamino Joppolo, e un suo scritto che non aveva,  del quale era sempre alla ricerca.  Quante cose mi diceva delle sue opere; parlava delle sue ceramiche  istintive, fresche, di matrice espressionista, come fresca del resto era tutta la sua pittura.  Quello che amava rammentare spesso era il suo amore per la Sicilia, terra dove aveva esposto  molte volte e dove aveva lavorato sulle immagini dedicate al lavoro di scrittori e poeti siciliani, come per esempio Leonardo Sciascia. La Sicilia era la  regione dove risiedevano molti suoi collezionisti. Amava molto la vivacità dell’isola, patria di molti artisti e scrittori; ne ammirava i colori, i sapori, gli usi e costumi, tanto da tenersi appesi in casa a Milano una serie di grandi Pupi antichi, trovati durante i suoi viaggi n Sicilia, e da regalarmi un giorno una sua grande tela raffigurante proprio qualcuno di quei Pupi.  Altre volte il colorato Gauli, che per anni ha portato vivacissimi pantaloni scozzesi,  mi parlava degli Alpini, corpo nel quale aveva prestato servizio anche durante la campagna di Russia, dalla quale per fortuna era tornato incolume e senza traumi. Era anche un atleta; fino a pochi mesi dalla morte l’ho sempre visto  in forma, con una gran vitalità fisica e mentale, e non mancava giorno che si alzasse quasi all’alba per mettersi di buona lena a dipingere. Anche se negli ultimi tempi lo trovavo un po’ annoiato, bastava parlare di Corrente e tornava subito il Gauli di sempre, combattivo, vivace. Il suo cuore era sempre rivolto con passione a quel periodo così importante per la Storia dell’arte del ‘900. Molte volte, uscendo dal suo studio, capitava che mi regalasse un disegno, un acquarello, perfino una tela, o qualche suo catalogo con la dedica. Una grande generosità, la sua, nei miei confronti, ma anche  tanto affetto, e il senso di una solidarietà e di una continuità artistica.  Grazie Piero per gli insegnamenti che mi hai dato, per le belle conversazioni, per le ore passate assieme. Grazie per quella bella giornata passata tanti anni fa con te e le tue “signore” nella casa della tua cara Verna in Valle Intelvi.      PAGINE TEMATICHE ONLINE                                                            SOMMARIO ACHILLE GUZZARDELLA Scultore, pittore e insegnante. Nato a Milano nel 1955, dove vive e opera. UN INTERVENTO di Achille Guzzardella riContemporaneo.org (in ordine di arrivo) Piero Gauli, "Pupi siciliani", olio su tela, anni 90