Torna alla pagina principale Qui trovi i numeri pregressi Scrivici per intervenire o commentare riContemporaneo.org INTERVENTI UNA MODESTA PROPOSTA Caro Giorgio, si rimugina a volte con improvvise illuminazioni, e così, ripensando alla storia di questi nostri "mondi artistici", situazione che non esito a definire di merda, mi sono venute in mente alcune cose: Per esempio. Come può chiamarsi una tendenza artistica che reagendo al disfacimento intellettuale imperante, si proponga la figurazione senza pertanto accettare l'etichetta di "realismo" né riecheggiare esempi del novecento o addirittura dell'impressionismo, senza attualizzarsi su cronache più o meno attuali, più o meno politichesi e giornalistiche? Ci ho pensato a lungo: prima di tutto l'arte è mezzo di conoscenza e non una fabbrica di didascalie figurate ad uso pedagogico. Inoltre l'arte è una risposta alle domande sull'esistenza che non hanno risposte né religiose, né razionali, né scientifiche e che, ciò nonostante, l'uomo continua a proporsi. Questo è stato in passato; questo è oggi. E allora mi è venuta in mente questa definizione possibile: arte classica contemporanea. Mi rendo conto che nella mondanità attuale parlare di arte classica contemporanea è come tirare una bomba, ma una bomba in certi casi ci vuole. Intorno a una simile tendenza nuova e inattesa, a una presa di posizione così chiara e impegnativa si potrebbe scatenare la marmaglia "artistica", ma sarà un bene. Occorre trovare degli artisti che rispondano. Poi, attraverso l'autorità locale di un importante comune italiano - o forse europeo- e con l'apporto di mezzi finanziari trovabili, organizzare un evento che non passi inosservato. Bisognerebbe vedersi, produrre un documento programmatico; coinvolgere i possibili aderenti, incontrarli, con loro decidere tutti i passi successivi. Firenze, anni 1200,1300, 1400: arte; arti minori, quelle che impegnano attenzione, manualità, esperienza con i più vari materiali e scopi: legno, pietra, filati, ferro, metalli vari e tante altre cose. Arti maggiori, quelle che usando anche molti dei materiali suddetti, con raffinata manualità e pennelli e colori e scalpelli, non finalizzando questi mezzi solo al guadagno o al conseguimento di un beneficio pratico, ma tessendo il tessuto della conoscenza sensibile che è il frutto dell'evoluzione sempre più complessa che l'uomo compie osservano la vita, dentro e fuori di sé. Per me solo questo ha diritto di chiamarsi Arte con la lettera maiuscola. La grande abbuffata sulla parola arte serve oggi solo a fare apparire nella mondanità la marmaglia "artistica" qualcosa di più della sua pochezza intellettuale e morale. E' vero, ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma qui non si tratta di opinioni. Non si può accettare che si formi una categoria di artisti tra coloro che usano i pennelli (quando li usano), oppure il marmo e lo scalpello e ogni altro strumento. Quella categoria è già morta da un pezzo da quando si è cominciato nella pubblicistica degli "innovatori" a mitizzare definizioni come cubismo, futurismo, astrattismo, surrealismo o generalizzazioni come  maestri del colore, e tante altre professorali escogitazioni, offrendo così una possibile etichetta ad ogni più stolida stravaganza. Un notissimo critico, negli anni sessanta, presentando una mostra di un artista autore di tele con tante impronte di mani e di dita, coniò la "dotta" definizione: la dignità del polpastrello… Lo fecero sindaco di Roma. No, io non mi sento di appartenere ad un simile pianeta, e non credo di poter avere niente da dire, per ora, se non a te e, forse, a qualche decina di persone, pittori e non. Se riuscissimo a raccoglierci si metterebbero assieme mostre che avrebbero più effetto di qualunque dibattito verbale. Pensa la meraviglia: mostre di arte classica contemporanea!      PAGINE TEMATICHE ONLINE                                                            SOMMARIO MANFREDI Pittore fiorentino, nato nel 1927. A diciott’anni farà le sue due grandi scelte: la pittura e l’adesione a una parte politica. Scelte che caratterizzeranno la sua giovinezza, pur restando sempre separate. Oggi vive in una casa-studio di legno sulle colline del Mugello che si è costruita, e dal suo ‘aventino’ scende raramente. Le sue mostre diventano sempre più rare anche se preziose, come la grande antologica fatta a Roma per i suoi cinquant’anni di pittura. . UN INTERVENTO di Il pittore Manfredi (in ordine di arrivo)