Torna alla pagina principale Qui trovi i numeri pregressi Scrivici per intervenire o commentare INTERVENTI USCIRE DALL’ORBITA Ci vorrebbe un azzeramento totale Trovo pertinente e centrata l'occasione di una riflessione sul contemporaneo come questa, in grado di dare l'esatta sensazione di ciò che sta accadendo nel contesto attuale delle arti .Non vorrei parafrasare il pensiero di altri che mi hanno preceduto, ma anche io rilevo che, alla base del problema, ci sia l'imbroglio ben calcolato di chi costruisce gli input per il mercato, trattando alla pari di ogni altra merce anche le forme e i prodotti artistici, i quali dunque vanno rapidamente rinnovati per alimentare un commercio mosso dalle mode. Un mordi-e-fuggi che disorienta operatori e potenziali acquirenti, in virtù di una sempre maggiore ignoranza artistica. Gli imbonitori proliferano, pronti a succhiare in modo parassitario come zanzare voraci sia dagli operatori artistici che dal pubblico dei collezionisti e degli amatori. L'artista spesso è costretto ad adeguarsi, e adeguandosi alle indicazioni di moda, non trova facilmente chi osi contraddire in modo colto quanto prodotto. L'analisi è fatta nella considerazione che ciò che viene prodotto sia sempre e comunque arte. I nostri pianeti sono su orbite viziose, esattamente come è vizioso il tempo attuale. Urlare per rompere il sistema? Ci spero poco, paradossalmente ci vorrebbe più crisi, molta più crisi. Ci vorrebbe un azzeramento totale, un collasso che sconvolga il sistema del mercato e dei mercati, che ci faccia uscire dall'orbita... È utopia? Nessun sistema economico é perfetto, anzi !  E per capire dove va l'arte di questi tempi, dobbiamo appunto guardare all'economia, alla sua volatilità e alle sue incertezze, leggerezze, fumosità, appariscenze... proprio come molta dell'espressività artistica contemporanea. Qualcuno, forse esagerando un po', poneva questa domanda: "Saranno sufficientemente grandi le nostre discariche per contenere tutta la spazzatura e tutta la cianfrusaglieria prodotta?" Da parte mia, in opposizione al pensiero unico oggi dominante, nel mio lavoro di scultore costruisco principalmente vomeri, zolle riverse, incudini e cunei… Manca la mazza di ferro, ma si intuisce che c'è! Questa mia piccola ribellione alla aggregazione delle mode potrà essere considerata, e meritarsi attenzione? Ho buttato l'anima oltre. È velleità?  No, credo nel pensiero, e considero il mio tempo pensando al futuro.      PAGINE TEMATICHE ONLINE                                                            Lucio Scortegagna riContemporaneo.org SOMMARIO LUCIO SCORTEGAGNA E’ nato nel 1948 a Monte Magrè, Schio (Vicenza), dove ha studio di pittura e scultura. Abita a Schio. UN INTERVENTO di (in ordine di arrivo)