Torna alla pagina principale Qui trovi i numeri pregressi Scrivici per intervenire o commentare riContemporaneo.org INTERVENTI IN RICORDO DI TONI NICOLINI La fotografia come testimonianza sociale In tempi in cui la parola d'ordine è avere successo a tutti i costi (il desiderio di successo è più che legittimo: diventa patologico e dannoso per autori e fruitori quando in nome del successo non si segue una propria strada, giusta o sbagliata che sia, per esprimere in forme nuove quanto si ha da dire) diventano sempre più rari gli autori che perseguono seriamente un percorso di ricerca indipendentemente da quanto questo può rivelarsi utile alla propria carriera. Nel campo della fotografia italiana ci sono molti autori, nati prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, che hanno lavorato con costanza e serietà e che hanno visto con il tempo consolidare saldamente i riconoscimenti per il proprio lavoro, grazie anche alla forte crescita di attenzione nel mondo dell'arte e dell'elaborazione storico-critica in questi ultimi decenni. Il primo ottobre 2012 è mancato il fotografo Toni Nicolini, professionista serio, persona squisita, gentile e disponibile come possono testimoniare gli amici e le persone che lo hanno conosciuto. Nato a Milano nel 1935, dopo studi classici, si dedica alla fotografia focalizzando il suo interesse sul reportage sociale. Collabora in quegli anni con Luigi Crocenzi al Centro per la Cultura nella Fotografia e con il pittore Ernesto Treccani, realizzando il murale "da Melissa a Valenza" sul tema della migrazione dal Sud al Nord Italia. L'amicizia con Treccani lo porta a collaborare a lungo, fino ai giorni nostri, con la Fondazione Corrente, per la quale organizza mostre di fotografie e numerosi incontri. Dal 1970 al 1990 collabora con continuità ai programmi editoriali del Touring Club Italiano, partecipando a campagne fotografiche non solo sul patrimonio architettonico e artistico italiano, ma anche sul territorio e il paesaggio. Per la collana del TCI "Attraverso l'Europa" realizza una serie di réportages in bianco-nero sui paesi europei. Nel 2010 gli è stato conferito il Trofeo Internazionale della Fotografia. Per molti decenni ha condiviso lo studio con Cesare Colombo, noto fotografo e saggista di cui, ovviamente, era un amico fraterno. La sua fotografia nasce nell'alveo della documentazione sociale e antropologica, caratterizzata dalle influenze del neorealismo che alla fine degli anni cinquanta assorbiva però già le esperienze di rinnovamento del linguaggio, provenienti da alcuni maestri italiani, come Paolo Monti o Mario Giacomelli, e da alcuni stranieri che, partendo dal realismo poetico di Cartier- Bresson e degli autori impegnati dell'agenzia Magnum assimilavano i nuovi linguaggi provenienti dall'America, in primis Robert Frank e William Klein. In questo ambito Toni Nicolini produce alcuni importanti lavori, oltre quelli più documentari legati alla sua attività documentaria per il Touring Club Italiano: tra gli altri ricordiamo le immagini dinamiche di "Ballo di carnevale a Mortara" (1966) e quelle più rigorosamente analitiche realizzate in Sicilia nel 1968, nella Gibellina post-terremoto. Ho avuto il piacere di conoscere Toni molto tempo fa, quando, insieme all'inseparabile Cesare Colombo e ad Aurelio Natali, curava il programma espositivo fotografico della Fondazione Corrente e nel 1996 Toni scrisse la presentazione di una mia mostra presso tale sede. Perché Toni era anche uno studioso di fotografia e, quando era necessario, ne scriveva con competenza e attenzione. Come ho avuto modo di accennare in una brevissima testimonianza nel giorno del suo estremo saluto Toni mi è sempre sembrato, per la sua intelligenza e i suoi modi, un aristocratico del tardo settecento, un illuminista spogliato delle rigidità manichee e già calato in un proto- romanticismo che ne facevano una persona cortese e amabile, non staccata dal mondo reale ma calata dentro i problemi della società, di cui ha testimoniato egregiamente alcuni momenti. Mancherà alla sua dolce Lotte, ai suoi figli, ai nipotini, a tutti noi che gli abbiamo voluto bene.      PAGINE TEMATICHE ONLINE                                                            SOMMARIO Pio Tarantini PIO TARANTINI Fotografo e giornalista-critico di fotografia, è nato nel 1950 a Torchiarolo, nel Salento. Dal 1973 vive a Milano UN INTERVENTO di Toni Nicolini in una recente foto di Michele Tarantini, figlio dell'autore dell'articolo Toni Nicolini (tratta da www.fotoinfo.net) Apri o scarica il PDF di una interessante intervista di Tarantini a Toni Nicolini, pubblicata sulla rivista Il Fotografo N°225, febbraio 2011, dal titolo:”Raccontare storie, descrivere il paesaggio”. (in ordine di arrivo)