Leggi... Leggi.. Leggi.. Leggi.. Qui trovi i numeri pregressi Leggi... Leggi... Leggi... Leggi... Leggi... leggi... Leggi... Torna alla pagina principale... Leggi..
INTERVENTI
SOMMARIO
  RIFLESSIONI, POLEMICHE, PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA                                                                     
27 aprile 2013 L'arte non è morta. Si è solo assopita Dietrofront. Contrordine compagni. L'arte non è morta, si è solo assopita. Abbisogna d'una massiccia dose di caffè, ma c'è. Anche se in stato leggermente letargico gironzola sonnambula per il mondo mostrandosi per quel che è. Abbioccata. Dopo la Gioconda e la Dama coll'ermellino, ecco l'imperdibile Attrice che fa il pisolino. Tilda Swinton, celebre star del cinema anglosassone, sta portando in giro per il mondo un pezzo classico del suo repertorio performatorio: "The Maybe". Si tratta di un'opera concepita nel lontano 1995 (già realizzata a Londra e Roma) ma che non cessa di far discutere, di comunicare e di suscitare nello spettatore tutta una serie domande shakespeariane sulla veglia o il sonno, sull'essere o il non essere, sull'esserci o sul farci. In che consiste? La targhetta a muro che descrive il capolavoro non si limita al solito banale "olio e pastello su tela", "tecnica mista su tavola" o "acquerello e matita su carta" ma recita così: "Artista vivente, vetro, acciaio, materasso, cuscino, biancheria e brocca d'acqua". Senza preavviso alcuno Tilda si esibisce mentre poltrisce, sdraiata in una scatola di vetro si fa una pennichella mentre il pubblico attonito le gira attorno. Novella Bella Addormentata nel Fosco dell'Arte Contemporanea, novella Biancaneve riposa in una teca di cristallo aspettando che il suo Principe Buzzurro venga a risvegliarla e a riportarla nel mondo reale dove si discute e si dibatte su questa Possente Idea Originale. Metafora cogente della condizione sopra esposta, che l'arte non è morta ma solo dormiente. Un'opera che in un colpo solo azzera tutte le stupide distanze tra spettatore, artista e modella. Più che un happening, una vera e propria dimostrazione di piazza (sulle prerogative del materasso a molle e/o in lattice memory). Un portavoce del MoMa di New York ha reso noto che la Swinton si esibirà per una mezza dozzina di volte fino alla fine del 2013, che la sua presenza non sarà mai annunciata o pubblicizzata, e ogni volta la teca che la ospiterà per l'intero orario d'apertura del museo sarà posizionata in un luogo diverso. Quindi bisognerà vigilare e drizzare le antenne per captare anche il minimo segnale che annunci che Tilda si rimetterà a ronfare. Bisognerà non farsi prendere in contropiede, non chiudere occhio nell'attesa, magari pregare qualche funzionario del museo per avere la dritta giusta e non rischiare di perdersi l'evento storico e stoico. Estote parati.
Pablo Echaurren
Per gentile concessione dell’autore Intervento pubblicato su L’Huffington Post online il 22/03/2013
Un intervento di Pablo Echaurren
riContemporaneo.org
5     Numero
Clicca il pulsante Aggiorna per essere certo di vedere i testi aggiunti dalla tua ultima visita
Il pulsante AGGIORNA
(in ordine di arrivo)
Questo numero è online da aprile 2013  /   Ultimo aggiornamento:  20 ottobre 2013
Figlio d'arte, Pablo Echaurren nasce a Roma il 22 gennaio 1951 da Angela Faranda, attrice italiana, e dal pittore cileno Roberto Sebastian Matta Echaurren. Inizia a dipingere a diciotto anni.