Laculturaciaiutiaguardarepiùinprofonditàe più lontano di quanto l'emergenza ci consentedi Andrea MartellaÈvero,questasecondaondatadelCovid19cistacolpendoin manierasferzanteecifasentireespostievulnerabili.Edèvero anchechedifronteaunasfidacosìarduasiamochiamatitutti- istituzioni,politica,partisociali,imprese,scuole,famiglieesingoli cittadini-afarelanostraparte.Perchéquelchestaaccadendo, conogniprobabilità,cambieràpersempreilnostromododi vivere.Dilavorare,produrre,considerarenoistessierelazionarci agli altri. LohaspiegatobeneMassimoRecalcati:noncipotràessereuna separazionenettatraunprimaeundopo,traun"tempouno" dominatodabuio,malattiaechiusuraeun"tempodue"fattodi luce, salute e apertura. Inprimavera,nelpienodellapandemia,siamostatiilPaesepiù resiliented'Europa,grazieauntessutosocialeforte,conuna tramapiùsaldadiquelcheavoltecicapitadicredere.Untessuto oradadifenderedaognirischiodilacerazione,speciese provocatodaspinteeinteressiparticolarichearrivanoa cavalcare malessere e legittime proteste.Filoeago,dunque.Perunlavorochenonsia,però,solodi "ricucitura",madipazienteetenaceordituradinuovetrame. Proprioperchémoltecosesarannodiverse,perchénonc'è semplicemente una "normalità" alla quale far ritorno.Maseèquestocheserve,sesitrattadicomprendereilpresente eimmaginareildomani,iocredocisiabisognoinnanzituttodi cultura e delle idee delle donne e degli uomini di cultura.Nonsoseèancoratempodi"appelli"similiaquellidelpassato, masonoconvintochealoro,agliintellettualidiquestonostro Paese,spettiilcompitodiaiutarciaguardarepiùinprofonditàe piùlontanodiquantol'emergenzaoggiciconsentedifare."In tempinormaligliintellettualisonoutili,intempidirivolgimento sononecessari",scrivevaRalfDahrendorfnelsuolibro Erasmiani, dedicatoafigurecheneidecennideitotalitarismiseppero mantenereeindicarelarottagrazieallasapienza dell'osservazione e alla saggezza della ragione.Èdiquestasapienza,diquestasaggezza,cheoggiabbiamo bisogno.Dellasapienzaedellasaggezza"diffuse"chesitrovano nelpensieroenellavoroditantiscrittori,professori,studiosi, giornalisti, musicisti, artisti e protagonisti del mondo della cultura.GliintellettualiaiutinoilPaeseacostruireunabussola funzionante,aleggereladrammaticacomplessitàincuistiamo vivendo, a capire.Capirechedobbiamo(re)impararearagionaresuitempilunghi. Capirechelasborniadelpredominiodell'"io"devefinireeche senzatornareapensarecomeun"noi",comeunacomunità solidale,nonandremolontano.Capirechelarivoluzionedigitale èentratanellenostreviteechepotràaiutarcidifrontealle disuguaglianze.Capirechelatuteladell'ambienteela sostenibilitàdellosvilupposonol'unicastradapercorribile.E capirechelacontrapposizione,persinoilconflitto,sonoossigeno perlapoliticaelademocrazia,macheincertimomentiequando ingiococ'èl'interessenazionale,dobbiamoriscoprireilvaloredel rispetto e del reciproco riconoscimento.Dunque,moltopuòfarelaculturaeilmondointellettuale,così cometuttinoi.L'Italiainpassatohasaputosuperarecrisiduree complesse,nelcorsodellequaligliitalianihannosaputodareil meglio.Nell'ultimapaginade «Lapeste»,nonacasounodeilibri piùlettineimesiscorsi,Camusscrive:"Quelloches'imparain mezzoaiflagellièchecisononegliuominipiùcosedaammirare chenondadisprezzare".Ecco.Nonperdiamo,mai,lafiduciain noi stessi e nel nostro Paese.Hopensatointeressantecondividerequiquestalettera-appellodi AndreaMartella,pubblicataasuotempodaLarepubblica,perchè la condivido parola per parola. (G.S.) LINK ARTICOLO SU «LA REPUBBLICA»