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riflessioni, polemiche e proposte di ARTE CONTEMPORANEA

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Andrea Schubert
gallerista
(sito della Galleria)
 

A proposito del “Salone contemporaneo delle figurazioni”, ben vengano 10, 100 Biennali. Se poi si facessero anche le semestrali non guasterebbe di certo. Ma il problema non è il materiale da esporre, ma il pubblico a cui mostrarlo.
Tempo fa ho letto un articolo sulla poesia, forma d'arte alquanto marginale rispetto alla massa di pubblico per la cultura. La sintesi del giornalista, dati alla mano era che c'erano più poeti che lettori di poesie. L'amaro in bocca derivava dal fatto che neanche gli stessi poeti erano lettori di poesie.
Pertanto anche le arti figurative, nel loro processo di contemporaneità, godono di migliore salute.
Si parla sempre degli artisti e ci si lamenta di come siano incompresi. Si polemizza sulle scelte dei Curatori (quelli con la "c" maiuscola che fanno le Biennali, triennali, le grandi mostre...) e non si vede la realtà dei fatti.
Se tempo fa la diserzione dalle gallerie poteva essere imputata alla proliferazione delle fiere d'arte (veri e propri mercatini ambulanti in certi casi), oggi la scusa non regge più. Se un tempo la diffusione della cultura delle arti visive poteva essere imputata a gli alti costi delle riviste, oggi tale barriera non è più una scusante (il web e gli e-book possono essere a costo zero).
Benissimo le iniziative, ma che si faccia qualcosa per il pubblico (l'ex ministro alla cultura Bondi dichiarò di non capire niente di arte moderna).
Fare, e non lamentarsi.
Gli attori sono scesi in piazza contro i tagli alla cultura, individuando nel fondo unico per lo spettacolo uno strumento di sostegno ad un settore che ha numeri ben diversi in termini di pubblico e fatturato.
Gli editori si sono battuti contro la concorrenza degli sconti perpetrata dalla grande distribuzione sui libri.
Noi abbiamo l’IVA al 20%, una disattesa legge del 2% (e, quando applicata, viene fatto con i soliti meccanismi di clientela), e leggi fiscali che non incentivano il collezionismo aziendale. Inoltre l'abolizione di tariffe postali agevolate ha ridotto di molto le possibilità di comunicare gli eventi artistici.
Chiudo in maniera circolare questo mio mini-intervento: ben vengano 10, 100 Biennali, ma...


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data di pubblicazione in questo sito
08/04/2011

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