UMBERTO
CAPRA
Caro Giorgio, ho deciso di onorare
la tua richiesta di un lenzuolo da
appendere in questi giorni difficili
ai balconi del riContemporaneo.
Ma se preferirai tenerlo per te non
mi offenderò. (…) Ho deciso di
inviarti per il mio lenzuolo due
fotografie: la prima, a colori HDR
da diapositive, è del 2007, Forte
dei Marmi, una spiaggia nitida e
quasi postatomica sospesa tra
l'assenza e l'attesa di una futura
folla; Attesa è ancora il titolo della
seconda foto (stampa digitale
2018 da un negativo del 1978 o
'79), scattata alla vecchia stazione
ferroviaria del Lingotto. Quella
stazione, quella della scena iniziale
di Riso Amaro, non c'è più, è stata
demolita e sostituita da una
nuova, un poco oltre. Nemmeno la
fabbrica della FIAT c'è più: è un
centro commerciale. L'attesa
solitaria di quell'uomo mi sconsola
al pensiero dei tanti che
attendono con ansia di sapere se
un treno arriverà prima o poi, se la
loro fabbrica, il loro lavoro, il loro
pane li ritroveranno, o se si
scopriranno abbandonati in una
stazione deserta davanti a una
fabbrica che non c'è più. Un
abbraccio.