Torna alla pagina principale Qui trovi i numeri pregressi Scrivici per intervenire o commentare riContemporaneo.org CONSIDERAZIONI DI UN PITTORE Quando sei davanti ad una tela,è in corso una partita; sta incominciando un'avventura. Quei centimetri quadrati di superficie ti investono,ti avvolgono, diventano parte di te. La interroghi e ti interroghi, è uno spazio dentro al quale si avvia un processo creativo. Devi saperlo gestire e quando il momento è maturo lo stantuffo è avviato. E' il frutto di una esperienza trascorsa dedicata ad una continua ricerca, un accumulo di visioni,  di amore delle cose che ti hanno ispirato e colpito aprendoti all'incanto. Ti circonda nel momento della stesura dell'opera di risvolti conosciuti e sconosciuti, ponendoti in una fusione dove lo spirito coglie dalla materia linfa per il progetto, dove il senso pratico si fonde con il senso astratto: colore su colore, impasto su impasto,velatura su velatura, in una metamorfosi appassionante.  La spinta che ti anima non deve mai essere imprigionata in una camicia  di forza o dentro regole che immobilizzano. La tua libertà deve essere disponibile, sciolta nella continua ricerca del  linguaggio e nella costante invenzione, attraverso mestiere, tecnica, percezione, composizione, contenuto e forma.  La tua esistenza di uomo,  attento osservatore, forgia la  coscienza, le  convinzioni ed il pensiero che sono il sostegno, il puntello da cui nascono le opere. Un contributo ad un dibattito artistico, al di là dei movimenti di appartenenza. Penso che l'arte non sia pura fantasia. La fantasia staccata dagli elementi della natura e dalla sostanza della vita è sterile decorazione, in essa si devono avvertire le forze cosmiche, come bisogno di esistenza e di armonia, come partecipazione di gioia e di sofferenza nella semplicità e nella complessità. E’ un sentimento che ti prende le viscere e ti solleva, ti accompagna nel suo grembo più profondo dove la vita e la morte si congiungono in un unico e misterioso amplesso. Per cui il parallelismo arte e vita è necessario per cogliere nell'intimo la propria coscienza artistica; l'equazione di sensibilità è il saper scrutare, esplorare l'esistente, rafforzando la propria personalità, determinata dai rapporti concreti  fra l'individualità, il mondo e gli eventi. Ogni esperienza di vita, ogni rapporto con gli uomini e con le cose si fa più profonda, più libera. Si fa energia che compone una sottile trama esistenziale, una ricchezza densa di vita. Ogni forma di cultura e di moralismo radicato deve essere condotto attraverso riflessioni e analisi, per riadattare e rielaborare ogni concetto di arte, per gestire le nostre scelte in libera consapevolezza. In sé l'arte non è mai limpida, perchè porta con sé il mistero della vita stessa, l'incomprensibile (forse), e non rimane altro che un avvertito senso di ricerca. E' in tutto questo che  l'opera si dipana nella sua stesura. Il bello, comunemente dichiarato, non è lo scopo dell'opera: essa diviene semmai bella grazie alla sua funzione di ricerca, quando è davvero espressione, quando l'intuizione si organizza secondo un interiore vitalità, una determinazione delle forme, acquisendo fermenti peculiari, un cammino di fughe e di ripensamenti per trovare quella originalità che distingue un’opera credibile da una semplice decorazione o da un'arte effimera frutto di un modernismo senza radici e di una vaga proiezione verso il nulla. La vita si rinnova con il patrimonio genetico del passato, la morte non è la fine ma è un fatto morale che permette a ciò che è di ieri di divenire ispirazione per l’oggi.      PAGINE TEMATICHE ONLINE                                                            Gilberto Carpo     GILBERTO     CARPO E’ nato nel 1934 ad Omegna. Pittore, vive e opera a Casale Corte Cerro (VB) e a Campello Monti in Località Tapone  Valstrona (VB)     L’INTERVENTO     di