UNA POESIA
DI LAMBERTO CORREGGIARI
Restiamo qui a morire
su una terra dissacrata dalle bombe
non arabile e che non darà a giugno
pane ma fame.
Nell’afasia di un’Europa nana
si misurano menzogne massificate
e parole senza più senso
accompagnano le croci dei morti.
Schegge e gambe come detriti
frattaglie di bandiere e mattoni
là dove non scorre più l’acqua
il deserto dei popoli avanza.
Una colonna di fantasmi ucraini
si aggira per l’Europa e si unisce
ai fantasmi afgani e siriani
come acqua e olio si mischiano i neri
che solo nella morte sono fratelli.
Si muovono odiate ombre
in fameliche bestie per scannarsi
nel giorno della mattanza illuminata
dal progresso suicida dell’uomo.
Marzo 2022