codice ISSN 2239-0235  
Opinioni
                                                                                      ultimo aggiornamento:   9/07/2017
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Il sommario
Giancarlo Vitali a Milano
Keith Haring a Milano CONSIDERAZIONI DI UN VISITATORE Si è aperta a Palazzo Reale di Milano, a pochi anni dall'esposizione allestita sempre nel capoluogo lombardo, una mostra su Keith Haring. giovane morto a trenta  anni e poco più e diventato uno dei simboli dell'arte contemporanea come  tanti altri casi, vedi quello singolare che è stato per esempio il nostro Piero Manzoni. Ormai è un fatto di moda e di mercato: si osannano giovani rampolli deceduti prematuramente e li si promuove a santoni. E' ciò che vuole il mercato e fa comodo ai grandi speculatori. E intanto si tralasciano tanti e tanti altri artisti che meritano molto di più, si fanno passare nel dimenticatoio fior di firme degli anni '50 '60 e '70, e non si considerano artisti viventi degni di cronaca. E' il costume, è quello che si vuole e quello che si è voluto in questo ultimo ventennio, è quello che fa comodo al potere mercantile e ad alcuni artisti considerati i  più importanti e che non vogliono concorrenza. Non a caso l'altro giorno è mancato l'amico Kounellis, e gli unici necrologi inviati dal mondo artistico provenivano dal “potere” : Fondazione Prada, Pomodoro e sorella, Pistoletto e la sua fondazione, i sempre presenti, i sempre sui giornali, quelli che devono apparire, esserci ad ogni costo, (i grandi artisti, e il mondo li segue, vedremo fra un po' di anni chi sarà ancora famoso tra loro!). Tornando alla mostra, esposizione simpatica, ben allestita, sembra un giuoco ma, stonano senza ombra di dubbio le copie in gesso della battaglia dei centauri  del Divino Michelangelo e di alcuni rilievi della superba colonna Traiana. Opere ed esempi massimi della grande Arte che non c’entrano nulla con il ragazzotto artista americano. Ma in questi ultimi anni è così: critici, curatori, giornalisti amano questo tipo di accostamenti arditi. Fa comodo per catturare l'interesse del pubblico e osannare alcuni. Pazienza, bisogna aspettare  tempi migliori e più giusti. La mostra comunque è gradevole e farà successo di pubblico forse anche per le visite di scolaresche e studenti. C'è un insieme di colori che comunque allietano e stupiscono. In questo senso l'esposizione è positiva. Attenzione però, perchè i giovani vanno educati e oggigiorno invece si va spessissimo in direzione del banale, il semplice, l'apparenza, il facile, e da ciò i giovani perdono progressivamente le loro capacità, il mestiere, lo spirito di sacrificio, l'attenzione verso opere ben più importanti e significative. Tutto non può essere fatto solo per ragioni di cassetta. IL futuro delle nuove generazioni è minato,  ed è proprio quello delle generazioni italiane  dove c'è la maggior tradizione artistica e letteraria e musicale che ci viene invidiata da tutto il mondo. Se i nostri Governanti non si porranno il problema in maniera seria, e le prossime e future scelte saranno fatte dando la precedenza a azioni valorizzanti innanzitutto la cultura e le varie branchie dell'educazione e non dando la precedenza a scelte soltanto  di tipo economico i nostri giovani saranno salvaguardati , altrimenti sono destinati - salvo qualche eccezione - a soccombere culturalmente e artisticamente. La mia speranza è che avvenga un cambiamento, e si possa contrastare la decadenza in atto da qualche decennio. [Qui online dal 14/06/2017]
blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso
Scultore, pittore e insegnante. Nato a Milano nel 1955, dove vive e opera.
Achille Guzzardella
riContemporaneo.org
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