numero

| © blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso  dal 2011   |    Codice ISSN 2239-0235 |

UNA POESIA

DI LAMBERTO CORREGGIARI

Restiamo qui a morire

su una terra dissacrata dalle bombe

non arabile e che non darà a giugno

pane ma fame.

Nell’afasia di un’Europa nana

si misurano menzogne massificate

e parole senza più senso

accompagnano le croci dei morti.

Schegge e gambe come detriti

frattaglie di bandiere e mattoni

là dove non scorre più l’acqua

il deserto dei popoli avanza.

Una colonna di fantasmi ucraini

si aggira per l’Europa e si unisce

ai fantasmi afgani e siriani

come acqua e olio si mischiano i neri

che solo nella morte sono fratelli.

Si muovono odiate ombre

in fameliche bestie per scannarsi

nel giorno della mattanza illuminata

dal progresso suicida dell’uomo.

Marzo 2022



riContemporaneo.org | opinioni, polemiche, proposte sull’arte contemporanea



polemiche e proposte sull’arte contemporanea

UNA POESIA

DI LAMBERTO

CORREGGIARI

Restiamo qui a morire

su una terra dissacrata dalle

bombe

non arabile e che non darà a

giugno

pane ma fame.

Nell’afasia di un’Europa nana

si misurano menzogne massificate

e parole senza più senso

accompagnano le croci dei morti.

Schegge e gambe come detriti

frattaglie di bandiere e mattoni

là dove non scorre più l’acqua

il deserto dei popoli avanza.

Una colonna di fantasmi ucraini

si aggira per l’Europa e si unisce

ai fantasmi afgani e siriani

come acqua e olio si mischiano i

neri

che solo nella morte sono fratelli.

Si muovono odiate ombre

in fameliche bestie per scannarsi

nel giorno della mattanza

illuminata

dal progresso suicida dell’uomo.

Marzo 2022