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| © blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso  dal 2011   |    Codice ISSN 2239-0235 |

UNA POESIA

DI F.C. BELUSHI

L’uomo creò dio…

Breve storia del mondo in versi semiseri

In principio era la scimmia

e non aveva voce

in principio era la scimmia

e non aveva parola

Scese dall’albero

in posizione eretta

e vide che era cosa buona

e si montò la testa

e giudice si eresse di sé

e degli altri abitatori di gaia

Disse io sono L’UOMO

e non mi basta comandare sulle fiere di terra e di cielo

anche del mare non mi basta essere il dominatore

Non era forse meglio non scendere dall’albero

Lucy?

E l’uomo creò dio

e non pensò alle conseguenze

e l’uomo creò dio

e mal gliene incolse

e l’uomo creò dio

e tante e inenarrabili sciagure si riversarono sulla terra

che a raccontarle tutte non basterebbe il tempo dell’universo

Sciagure su sciagure

ed altre ancora

aspettavano l’uomo e la sua progenie

In principio fu il sangue e i suoi sanguinari

In principio fu il sangue e i suoi tributari

In principio fu il sangue e i suoi depositari

In principio fu il sangue e i suoi derivati

Il sangue diede alla testa

come nettare d’alcool puro

E venne la famiglia e tutti gli altri a morte

e fu l’incesto e il fratello a morte

E venne il clan e tutti gli altri a morte

e si distrussero palafitte

E venne la tribù e tutti gli altri a morte

e si incendiarono capanne

E venne la patria e tutti gli altri a morte

e si dichiarò guerra al nemico

E venne il popolo e tutti gli altri a morte

e si usarono forche e forconi

E venne la nazione e tutti gli altri a morte

e si distrussero case e si distrussero cose

E venne lo stato e tutti gli altri a morte

e si bombardarono città e villaggi

Poi ritornò l’etnia e fu sciagura ulteriore

e il sangue era giunto alla testa

e non voleva scendere al cuore

Il cerchio si chiude

E allora io sputerò sulle vostre tombe

e sul vostro sangue

E allora io sputerò sulle vostre identità

e sul vostro clan

E allora io sputerò sui vostri padri

e sulle vostre madri

E allora io sputerò sulle vostre tribù

e sui vostri stati

E allora io sputerò sulle vostre nazioni

e sulle vostre etnie

E allora io sputerò sui vostri fratelli

e sulle vostre sorelle

e allora io sputerò sulle vostre famiglie

e sui vostri popoli

e allora io sputerò sulle vostre patrie

e sulle vostre sporche guerre

E ancora sputerò sui vostri dèi ebraici

e sui vostri dèi cristiani

e ancora sputerò sui vostri dèi islamici

e sui vostri dèi pagani

E infine sputerò sulle vostre trombe

E nessun pediluvio universale vi potrà salvare



riContemporaneo.org | opinioni, polemiche, proposte sull’arte contemporanea



polemiche e proposte sull’arte contemporanea

UNA POESIA

DI

F.C. BELUSHI

L’uomo creò dio…

Breve storia del mondo in versi

semiseri

In principio era la scimmia

e non aveva voce

in principio era la scimmia

e non aveva parola

Scese dall’albero

in posizione eretta

e vide che era cosa buona

e si montò la testa

e giudice si eresse di sé

e degli altri abitatori di gaia

Disse io sono L’UOMO

e non mi basta comandare sulle fiere

di terra e di cielo

anche del mare non mi basta essere il

dominatore

Non era forse meglio non scendere

dall’albero

Lucy?

E l’uomo creò dio

e non pensò alle conseguenze

e l’uomo creò dio

e mal gliene incolse

e l’uomo creò dio

e tante e inenarrabili sciagure si

riversarono sulla terra

che a raccontarle tutte non

basterebbe il tempo dell’universo

Sciagure su sciagure

ed altre ancora

aspettavano l’uomo e la sua progenie

In principio fu il sangue e i suoi

sanguinari

In principio fu il sangue e i suoi

tributari

In principio fu il sangue e i suoi

depositari

In principio fu il sangue e i suoi

derivati

Il sangue diede alla testa

come nettare d’alcool puro

E venne la famiglia e tutti gli altri a

morte

e fu l’incesto e il fratello a morte

E venne il clan e tutti gli altri a morte

e si distrussero palafitte

E venne la tribù e tutti gli altri a morte

e si incendiarono capanne

E venne la patria e tutti gli altri a

morte

e si dichiarò guerra al nemico

E venne il popolo e tutti gli altri a

morte

e si usarono forche e forconi

E venne la nazione e tutti gli altri a

morte

e si distrussero case e si distrussero

cose

E venne lo stato e tutti gli altri a morte

e si bombardarono città e villaggi

Poi ritornò l’etnia e fu sciagura

ulteriore

e il sangue era giunto alla testa

e non voleva scendere al cuore

Il cerchio si chiude

E allora io sputerò sulle vostre tombe

e sul vostro sangue

E allora io sputerò sulle vostre identità

e sul vostro clan

E allora io sputerò sui vostri padri

e sulle vostre madri

E allora io sputerò sulle vostre tribù

e sui vostri stati

E allora io sputerò sulle vostre nazioni

e sulle vostre etnie

E allora io sputerò sui vostri fratelli

e sulle vostre sorelle

e allora io sputerò sulle vostre

famiglie

e sui vostri popoli

e allora io sputerò sulle vostre patrie

e sulle vostre sporche guerre

E ancora sputerò sui vostri dèi ebraici

e sui vostri dèi cristiani

e ancora sputerò sui vostri dèi islamici

e sui vostri dèi pagani

E infine sputerò sulle vostre trombe

E nessun pediluvio universale vi potrà

salvare