© blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso dal 2011 Codice ISSN 2239-0235

IL PREMIO MORLOTTI

IMBERSAGO

Continua da anni il «piccolo grande miracolo

laico» di un Premio per giovani artisti voluto

da una piccola comunità della Brianza…

Inaugurato il 20 ottobre a Imbersago e il 4 dicembre

2018 alla Permanente di Milano

I l Premio di Pittura biennale Morlotti Imbersago è dedicato da ormai 16 edizioni alla giovane pittura italiana under 35 di ambito genericamente figurativo, dedicato a Morlotti non solo perchè il grande pittore frequentava Imbersago, ma anche per il senso innovatore della sua figurazione. E, malgrado le risorse limitatissime sia in termini economici che organizzativi, si può davvero dire che negli anni si è realizzato una sorta di «piccolo grande miracolo laico» per gli alti risultati registrati sia come partecipazione che per qualità. Ora, da quest’anno c’è un «valore» aggiunto, che non rinuncia sia alle ragioni della pittura che alla realtà e alla ricerca, continuando così a incoraggiare linguaggi pittorici non effimeri, modernamente figurativi nel segno di un largo carattere di ricerca formale. E insistendo nel ruolo di scandaglio e di incoraggiamento, con una formula organizzativa pensata per sondare in profondità una fascia di artisti giovani, ancora studenti o poco o per nulla conosciuti nell’ambiente, dunque non ancora condizionati dalle spinte speculative della maggioranza dei mercanti e galleristi. E’ un «valore» di grande attualità nel porre al centro degli inviti il tema del paesaggio, inteso nel senso di richiamo all’ambiente naturale e umano, all’ecologia e alla difesa della terra questioni da cui oggi dipende la sopravvivenza stessa del genere umano e del nostro pianeta incoraggiando dunque giovani e giovanissimi pittori di talento a riflettere su questi soggetti con il loro lavoro e a interpretarli con spirito di autonomia e di ricerca, alla luce di ogni declinazione espressiva. Tenendo conto inoltre che paesaggio vuol dire anche paesaggio interiore, spazio di relazioni tra la persona e il mondo, nelle sue innumerevoli declinazioni e potenzialità di fantasticazione lirica e di riflessione etica. I giovani pittori che hanno partecipato dunque sono tra quelli che in qualche modo avvertono una linea di responsabilità etica e poetica nella pittura di oggi, in continuità con il passato. Ma che s’intende con questo? Le mode culturali oggi prevalenti spingono genericamente verso “l’arte per l’arte”, cioè verso pratiche artistiche autoreferenziali, prive di rapporti reali con le sostanze esistenziali della realtà della vita: pratiche che impiegano linguaggi e modi espressivi gergali, elitari, non di rado volutamente criptici e volti soprattutto più all’ottenimento del successo di mercato che a un vero rapporto con le cose e con gli uomini. L’identità del Premio Morlotti Imbersago è invece quella di incoraggiare una “arte per la vita”, cioè un rapporto dinamico e vitale con l’esistenza delle donne e degli uomini, sia nel sociale del mondo che nel privato delle vicende individuali, attraverso forme attuali di linguaggio figurativo. L’arte contemporanea nella sua quasi totalità sta oggi enormemente accentuando una distanza tra e e la realtà delle persone, ignorando vistosamente la sostanza delle nostre vite, delle nostre consapevolezze, dei nostri gusti e disgusti, dei nostri sogni e timori, per dedicarsi a una imbarazzante autoreferenzialità mescolata alla ricerca del successo commerciale vissuto come valore prevalente o addirittura esclusivo. Ecco dunque su queste basi, dal verbale della giuria, i ventidue prescelti per la mostra e i premiati. Cappello Giancosimo di Vaglie (LE), Cheng Yuting studente a Milano di nazionalità cinese, Cosco Carmela di Simeri (CZ), Nico Crisanti di Merate (LC), Cristini Filippo di Milano, Dal Magro Virginia di Milano, Dong Siwen studentessa a Milano di nazionalità cinese, Fabiani Daniele di Berzo Inferiore (BS), Fella Debora di Milano, Galimberti Riccardo di Osnago (LC), Garolla Riccardo di Varese, Giagnacovo Matteo di Cesano Maderno (MB), Lambrugo Giacomo di Carate Brianza (MB), Lavagnini Gloria Veronica di Appiano Gentile (CO), Locatelli Giulio di Bergamo, Longone Michela di San Donato Milanese (MI), Nelli Giulia di Milano, Pitaccolo Gianluca di San Michele al Tagliamento (VE), Pometti Maurizio di Catania, Prencipe Leonardo di Lecco, Zaffarano Gaia Lucrezia di Sesto San Giovanni (MI), Riva Andrea Giotto Maria di Imbersago (LC). I PREMI Premio alla carriera, consistente in un premio acquisto di 3.000 euro offerto dall’Amministrazione Comunale di Imbersago, al maestro Mino Ceretti di Milano, già dalla fine degli anni 50 giovane protagonista di primo piano del realismo esistenziale e poi pittore di matura e articolata densità culturale. Primo Premio acquisto per gli artisti under 35 di 1.000 euro oltre una mostra personale da svolgersi nel 2019 presso la galleria Leo Gallerie” di Monza, a Debora Fella (Milano). Seguono tre Secondi Premi acquisto ex aequo di 500 euro conferiti a Filippo Cristini (Milano), Virginia Dal Magro (Milano), Matteo Giagnacovo (Cesano maderno).

ALTRI PAESAGGI

La giovane pittura e l’ambiente naturale contemporaneo
Premio alla carriera: Mino Ceretti, Natura domestica, 1970 La vincitrice: Debora Fella, Carte d’ombra, 2018
© blogMagazine pensato, realizzato e pubblicato in rete da Giorgio Seveso dal 2011 - Codice ISSN 2239-0235

IL PREMIO

MORLOTTI

IMBERSAGO

Continua da anni il «miracolo

laico» di un Premio per

giovani voluto da una piccola

comunità della Brianza…

Inaugurato il 20 ottobre a Imbersago e il 4 dicembre

2018 alla Permanente di Milano

Il Premio di Pittura biennale Morlotti Imbersago è dedicato da ormai 16 edizioni alla giovane pittura italiana under 35 di ambito genericamente figurativo, dedicato a Morlotti non solo perchè il grande pittore frequentava Imbersago, ma anche per il senso innovatore della sua figurazione. E, malgrado le risorse limitatissime sia in termini economici che organizzativi, si può davvero dire che negli anni si è realizzato una sorta di «piccolo grande miracolo laico» per gli alti risultati registrati sia come partecipazione che per qualità. Ora, da quest’anno c’è un «valore» aggiunto, che non rinuncia sia alle ragioni della pittura che alla realtà e alla ricerca, continuando così a incoraggiare linguaggi pittorici non effimeri, modernamente figurativi nel segno di un largo carattere di ricerca formale. E insistendo nel ruolo di scandaglio e di incoraggiamento, con una formula organizzativa pensata per sondare in profondità una fascia di artisti giovani, ancora studenti o poco o per nulla conosciuti nell’ambiente, dunque non ancora condizionati dalle spinte speculative della maggioranza dei mercanti e galleristi. E’ un «valore» di grande attualità nel porre al centro degli inviti il tema del paesaggio, inteso nel senso di richiamo all’ambiente naturale e umano, all’ecologia e alla difesa della terra questioni da cui oggi dipende la sopravvivenza stessa del genere umano e del nostro pianeta incoraggiando dunque giovani e giovanissimi pittori di talento a riflettere su questi soggetti con il loro lavoro e a interpretarli con spirito di autonomia e di ricerca, alla luce di ogni declinazione espressiva. Tenendo conto inoltre che paesaggio vuol dire anche paesaggio interiore, spazio di relazioni tra la persona e il mondo, nelle sue innumerevoli declinazioni e potenzialità di fantasticazione lirica e di riflessione etica. I giovani pittori che hanno partecipato dunque sono tra quelli che in qualche modo avvertono una linea di responsabilità etica e poetica nella pittura di oggi, in continuità con il passato. Ma che s’intende con questo? Le mode culturali oggi prevalenti spingono genericamente verso “l’arte per l’arte”, cioè verso pratiche artistiche autoreferenziali, prive di rapporti reali con le sostanze esistenziali della realtà della vita: pratiche che impiegano linguaggi e modi espressivi gergali, elitari, non di rado volutamente criptici e volti soprattutto più all’ottenimento del successo di mercato che a un vero rapporto con le cose e con gli uomini. L’identità del Premio Morlotti Imbersago è invece quella di incoraggiare una “arte per la vita”, cioè un rapporto dinamico e vitale con l’esistenza delle donne e degli uomini, sia nel sociale del mondo che nel privato delle vicende individuali, attraverso forme attuali di linguaggio figurativo. L’arte contemporanea nella sua quasi totalità sta oggi e n o r m e m e n t e accentuando una distanza tra e e la realtà delle persone, ignorando vistosamente la sostanza delle nostre vite, delle nostre consapevolezze, dei nostri gusti e disgusti, dei nostri sogni e timori, per dedicarsi a una imbarazzante autoreferenzialità mescolata alla ricerca del successo commerciale vissuto come valore prevalente o addirittura esclusivo. Ecco dunque su queste basi, dal verbale della giuria, i ventidue prescelti per la mostra e i premiati. Cappello Giancosimo di Vaglie (LE), Cheng Yuting studente a Milano di nazionalità cinese, Cosco Carmela di Simeri (CZ), Nico Crisanti di Merate (LC), Cristini Filippo di Milano, Dal Magro Virginia di Milano, Dong Siwen studentessa a Milano di nazionalità cinese, Fabiani Daniele di Berzo Inferiore (BS), Fella Debora di Milano, Galimberti Riccardo di Osnago (LC), Garolla Riccardo di Varese, Giagnacovo Matteo di Cesano Maderno (MB), Lambrugo Giacomo di Carate Brianza (MB), Lavagnini Gloria Veronica di Appiano Gentile (CO), Locatelli Giulio di Bergamo, Longone Michela di San Donato Milanese (MI), Nelli Giulia di Milano, Pitaccolo Gianluca di San Michele al Tagliamento (VE), Pometti Maurizio di Catania, Prencipe Leonardo di Lecco, Zaffarano Gaia Lucrezia di Sesto San Giovanni (MI), Riva Andrea Giotto Maria di Imbersago (LC). I PREMI Premio alla carriera, consistente in un premio acquisto di 3.000 euro offerto dall’Amministrazione Comunale di Imbersago, al maestro Mino Ceretti di Milano, già dalla fine degli anni 50 giovane protagonista di primo piano del realismo esistenziale e poi pittore di matura e articolata densità culturale. Primo Premio acquisto per gli artisti under 35 di 1.000 euro oltre una mostra personale da svolgersi nel 2019 presso la galleria Leo Gallerie” di Monza, a Debora Fella (Milano). Seguono tre Secondi Premi acquisto ex aequo di 500 euro conferiti a Filippo Cristini (Milano), Virginia Dal Magro (Milano), Matteo Giagnacovo (Cesano maderno).

opinioni, polemiche e proposte sull’arte contemporanea

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La giovane pittura e l’ambiente naturale contemporaneo
Premio alla carriera: Mino Ceretti, Natura domestica, 1970 La vincitrice: Debora Fella, Carte d’ombra, 2018

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